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Georges Simenon e i romanzi duri senza Maigret

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Georges Simenon e i romanzi duri senza Maigret

Georges Simenon e i romanzi duri senza Maigret

 

 

La fortuna con Maigret ma Simenon ambiva al Nobel

Lo scrittore belga Georges Simenon (1903 - 1989) fu un infaticabile produttore di romanzi e racconti scritti sotto vari pseudonimi su riviste popolari, prima di arrivare al successo con il commissario Maigret nel 1931. I circa 100 romanzi sul commissario scritti nel corso di 40 anni lo misero alla pari dei grandi autori inglesi di gialli e con un proprio stile psicologico rinnovò il genere poliziesco. 

 

 

 

Se da una parte il personaggio di Maigret gli dette la fama popolare che cercava, dall'altra Simenon aspirava ad un riconoscimento maggiore da parte della critica. 
Incomincerà a prendersi una pausa fra un Maigret e l'altro, e si metterà a scrivere i cosidetti "romans durs" romanzi duri, senza il commissario, a partire da La locanda d'Alsazia (1931). Pur essendo romanzi lodati da alcuni, qualcuno dei critici non ne era convinto  "ll più delle volte, Simenon veniva paragonato a Joseph Conrad e a Balzac, al primo per l’esotismo delle situazioni e la fiacchezza dei personaggi, al secondo per la lunghezza del romanzo, la complessità della composizione". Simenon comunque continuava la sua ricerca nello scrivere il grande romanzo che secondo lui lo avrebbe messo nel pantheon dei grandi. 

Ma i lettori, anche quelli fuori dalla Francia, attendevano trepidamente le inchieste del commissario "la base del suo successo risiedeva nel numero dei titoli pubblicati ogni anno e non nel numero delle copie vendute per titolo. Era il suo modo di inondare il mercato. I suoi lettori fedeli facevano appena in tempo a finire un romanzo e subito ne veniva annunciato un altro in uscita". L’autore dei Maigret vendeva in media il doppio o il triplo dell’autore dei “romanzi duri”. 


Gli stessi inglesi lodavano il suo stile che riusciva ad appassionarli con poche parole, mettendo in rilievo l’atmosfera e i personaggi. Julian Symons, critico letterario inglese, disse che " Il loro creatore è, per certi aspetti, il più straordinario fenomeno letterario del secolo: ma il suo talento è quello di un chirurgo letterario anziché quello di un grande creatore". 
Il Simenon senza Maigret verrà riscoperto più avanti dopo la sua morte dandogli il posto che si meritava nella letteratura. 


A 69 anni malgrado il successo mondiale era risentito per non aver ricevuto il premio letterario per eccellenza: il Nobel. Il suo nome circolava spesso negli ambienti fin dalla fine degli anni '40. Ma veniva sempre scartato. 
Nel 1947, secondo quanto previsto da egli stesso Simenon avrebbe dovuto ricevere il premio. Anni dopo avrebbe spiegato: «Era quasi fatta. Allora ho annunciato tramite la stampa che, se me l’avessero dato, lo avrei rifiutato. Non sono un animale da competizione. Non voglio alcuna medaglia». Il premio andò ad un altro francese Andrè Gide. L’ingiustizia era dovuta forse alla sua reputazione di scrittore di romanzi popolari e polizieschi, un sottogenere come lo definivano alcuni, che l’Accademia svedese non gradiva.

Anche dei romanzi duri si contano oltre cento libri pubblicati in Italia da Mondadori dagli anni '40 ai '60. Dal 1985 la casa editrice Adelphi ha dato il via a nuove ristampe e traduzioni. 


Alcuni "romanzi duri" scritti da Simenon disponibili in questo sito 

 

Uomo di famiglia onorevole Kees Popinga  appartiene alla borghesia di Groningen (Paesi Bassi). È impiegato di una ditta di forniture navali. Vive una vita senza storia e un po 'triste. I viaggi - osserva i treni che passano con una strana angoscia che può farti pensare alla nostalgia - l'alcol e le donne fanno parte di quei desideri che reprime accendendo un sigaro o giocando a scacchi . Un gioco le cui regole conosce bene e la cui logica fatalità permea gli eventi che sconvolgeranno la sua vita.

 

In un piccolo edificio nel Faubourg Saint-Honore (Parigi), che appartiene alla sua famiglia, Dominique conduce una vita limitata e scialba. Gli piace spiare le altre vite nelle case di fronte, specie la casa dei Rouet, una famiglia di ricchi industriali. Un giorno, dalla sua finestra, mentre osserva gli appartamenti dei Rouet, vede che qualcuno sta morendo. Invece di aiutare l'uomo che pare soffrire di cuore, una donna versa le gocce della sua medicina ai piedi di una pianta verde facendolo morire. Da quel momento Dominique è l'unica a sapere la verità.
 

François Combe, detto Frank, è un attore teatrale che ha avuto i suoi giorni di gloria in Francia. Per sei mesi, ha vissuto a Manhattan sperando di dare una seconda svolta alla sua carriera, ma anche perché si è separato dalla moglie - anche lei attrice - che lo ha lasciato per un uomo molto più giovane di lui.
A Manhattan, Frank senza lavoro; passa la maggior parte del tempo da solo, vagando per le strade. Una sera, in un bar, incontra Kathleen Miller, conosciuta come Kay, una donna austriaca di trentadue anni. Non ha un posto dove stare e, mentre Frank si sente attratta da lei, si offre di aiutarla. Prendono una stanza in un albergo e fanno l'amore tutta la notte, dimenticando per un po ' i loro rispettivi problemi e tutto ciò che li circonda...

 

A La Rochelle (Charente-Inferieure, oggi Charente-Maritime, Francia), l'autunno è piovoso, le strade buie e la paura quasi palpabile. Dal mese di novembre, cinque donne di mezza età sono state assassinate in città. Jeantet, un giovane giornalista raccoglie lettere anonime che invia l'assassino commentandole. M. Labbé, un uomo di sessant'anni, rispettabile cappellaio, va tutte le sere al Café des Colonnes, dove gioca a bridge con gli amici. Non indugia mai a lungo, perché deve prendersi cura di Mathilde, sua moglie, che - per quindici anni - non ha lasciato mai il suo letto. Nessun medico o domestico è autorizzato ad avvicinarsi a lei. Costringe il marito a prendersi cura di lei, lo tratta come uno schiavo e gli rende la vita difficile. L'unica visita che Mathilde accetta è quella dei suoi amici del collegio, che di solito si incontrano a casa sua una volta all'anno, il 24 dicembre. 
Di fronte alla bottega di Labbè si trova quella di Kachoudas un sarto originario del Medio Oriente e non è raro che i due si spiano l'uno con l'altro, ciascuno guardando nelle stanze e nella bottega, almeno finchè non succede qualcosa d'insolito che insospettisce Kachoudas... 

 

Dave, un orologiaio americano, che ha lavorato in una fabbrica di orologi a Waterbury (Connecticut, USA) si trova separato da una donna volubile che gli ha lasciato un bambino di sei mesi. Da quel momento, Dave sacrifica la sua vita per cercare di essere un padre ideale rivolto esclusivamente alla felicità di suo figlio. Insieme a lui ha aperto un piccolo negozio di orologi a Everton, un tranquillo villaggio nello stato di New York.
Dave si accontenta di vivere, senza fretta, senza fare domande, senza nemmeno essere pienamente consapevole delle ore che passano così simili agli altri. Pensa di aver conquistato l'affetto di suo figlio, un adolescente che apparentemente sembra non presentare problemi, almeno fino ad ora...

 

Jonas Milk, viene da Arkhangelsk, in Russia, dove visse solo un anno. Ora si è stabilito in una piccola città della provincia francese. Un uomo timido e schivo con uno sguardo infantile, gestisce una piccola impresa di libri usati e francobolli. Per due anni, è stato sposato con Gina che era la sua donna delle pulizie prima di diventare sua moglie. La coppia ha pochi contatti, ma apparentemente tranquilla. Jonas tiene a Gina e non gli fa il minimo rimprovero, nemmeno quello delle sue infedeltà. Jonas libraio e filatelico del Mercato Vecchio - che è riuscito a mescolarsi con gli altri per dimenticare la sua condizione di straniero - potrebbe essere un modello di integrazione sociale ... fino al giorno in cui la bella e seducente Gina scompare. 

 

Trovi altri romanzi di Simenon "i Maigret" nella sezione :  Narrativa di genere

 

 

(Rif. e note Georges Simenon: una biografia di Pierre Assouline)

 

 


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