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Il grande Meaulnes. Alain-Fournier e la bella Y...

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Il grande Meaulnes. Alain-Fournier e la bella Yvonne

Il grande Meaulnes. Alain-Fournier e la bella Yvonne

 

Scrittori che hanno lasciato un solo romanzo 

 

Lo scrittore francese Alain-Fournier, nato nel 1886, ebbe il desiderio di diventare scrittore all'età di 17 anni componendo alcune poesie. Nel 1905, durante un suo soggiorno a Londra, assimilando autori anglosassoni come Hardy, Wells, Emily Brontë, scrisse una lettera al suo amico Jacques Rivière, esponendogli l'idea di diventare un romanziere come Dickens. Probabilmente da quel giorno si mise all'opera sul suo libro  Grande Meaulnes. Ma prima che il romanzo raggiungesse la forma finale nei primi mesi del 1913, Alain-Fournier fece molti tentativi e riscritture nel corso degli ultimi otto anni, pubblicandolo ne La Nouvelle Revue Française da luglio a novembre 1913.

 

Nel giugno 1905, giorno dell'Ascensione, Fournier, ancora studente di scuola stava visitando la "Mostra Nazionale" al Grand Palais quando sulle scale di pietra, i suoi occhi incontrarono quelli di una giovane ragazza bionda, "bella come un lilla bianco", elegante, slanciata, con accanto una vecchia signora appoggiata al suo braccio. Affascinato, la seguirà fino a casa al Boulevard Saint-Germain. Una mattina, poco prima della messa di Pentecoste gli sussurrerà "Voi siete bellissima". Alla fine della messa si avvicinerà di nuovo.  Fournier gli chiederà il suo nome. Lei esiterà, poi girandosi a destra, dirà con orgoglio: "Il mio nome? Mi chiamo Yvonne de Quiévrecourt". Poi tremando gli proibirà di continuare a seguirla. Verrà a sapere che lei è già impegnata e sta per sposarsi.

 

Questo incontro segnerà per sempre la vita del futuro scrittore, riportando in Le Grand Meaulnes la figura amata nel personaggio di Yvonne, associando all'opera anche i suoi più cari ricordi d'infanzia. Otto anni dopo la rintraccerà, divenuta madre di due figli, e la incontrerà in un parco confessando il suo amore infelice, ma ormai il passato ha avuto la meglio. All'inizio del 1914 inizierà un altro romanzo Colombe Blanchet, che rimarrà incompiuto. La guerra incombeva e Alain-Fournier partito per il fronte cadde sotto i proiettili tedeschi a Saint-Rémy, vicino a Verdun, venne ritenuto disperso, finché i suoi resti non vennero scoperti nel 1991 in una fossa comune. Quanto a Yvonne, sarebbe sopravvissuta fino al 1964 senza sapere di essere ritratta nel suo unico libro. 

 

IL GRANDE AMICO MEAULNES - Garzanti (1965)

 

 

Altre informazioni: narrativa francese

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