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Virginia Woolf, La signora Dalloway, romanzi e ...

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Virginia Woolf, La signora Dalloway, romanzi e racconti

Virginia Woolf, La signora Dalloway, romanzi e racconti

 

 

«I libri mi deliziano l’anima» scriveva Virginia Woolf in una lettera del 1902.

Da La signora Dalloway ai romanzi e i racconti della grande scrittrice

Nata nel 1882 figlia di un solenne critico letterario che da piccola gli lasciava leggere i libri della biblioteca con una voracità inusuale "Leggeva e sognava e ricopiava nel suo quaderno le frasi più belle." Ogni volta che finiva un libro il padre le chiedeva un parere, voleva che i figli sviluppassero un proprio giudizio critico cercando di riconoscere le qualità di un libro. Virginia era quella che dava più soddisfazione, in seguito dalle sue letture maturerà un profonda conoscenza della letteratura inglese che userà anche nei suoi saggi critici vedi  Una stanza tutta per sè  

 

George_Charles_Beresford_-_Virginia_Woolf

 

Dopo la morte della madre in lei si scatenarono i primi disturbi psichici che l'accompagneranno fino alla morte per suicidio, lasciandosi annegare nel marzo 1941 sul fiume Ousel. 

Rifiuterà varie proposte di matrimonio, poi nel 1912 sposerà Leonard Woolf viaggiando insieme per il continente.

Nel 1915 pubblica La crociera e incomicia a pensare ad un nuovo stile narrativo più psicologico e interiore. Poco dopo Leonard e Virginia fondano una casa editrice, comprano una pressa da stampa la mettono nella sala da pranzo e incominciano a stampare libri di altri autori, oltre ai suoi come La signora Dalloway, o Al faro, all'epoca si imponeva un nuovo modo di narrare con "il flusso di coscienza" di cui l'esponente più noto fu Joyce di cui per certi versi ammirava. 

Ma lei voleva creare e modellare un suo proprio stile "Scriverò quello che mi va di scrivere, e basta" dice. “Mi leggeranno, se gli piacerà”. Diventerà scrittrice proprio per il coraggio della propria libertà. 


Femminista convinta "non dimostrò mai nessuna insofferenza a collocarsi dalla parte delle donne; evidentemente, non riteneva che stare da quella parte rendesse le sue opere meno universali. No, Virginia Woolf non ebbe timore a identificarsi con il “sesso debole”; semmai, provò un certo orgoglio nel mettersi nei panni dell’outsider." scrive Nadia Fusini nella sua biografia Possiedo la mia anima.


Virginia Woolf era un artista devota alla sua arte, ci metteva l'anima e la salute nella creazione delle sue opere. Per indicare quale impegno mise per scrivere La signora Dalloway e in genere per tutto quello che componeva annota nel Diario :

«Pensa a quanto mi sono costate le prime pagine di Dalloway! Ogni parola distillata spremendomi instancabilmente il cervello. (...) dopo il tormento - un tormento continuo, eccetto la fine di Mrs Dalloway (...) l’ho scritto tutto con la febbre a 37 e 5, credo».

Dopo la pubblicazione di Mrs Dalloway, insicura del successo del libro Virginia, sprofondata nella lettura di Proust, si domanda : «Mi chiedo se questa volta sono riuscita in qualcosa. Naturalmente non è nulla in confronto a Proust, nel quale sono ora immersa». 

Da ricordare i numerosi racconti scritti per varie riviste, in vita pubblicò solo otto racconti riuniti in un unico volume Lunedì o Martedì, solo dopo la sua morte il marito Leonard fece pubblicare una raccolta più ampia.  (Vedi Tutti i racconti ) .

 

Tra i 9 romanzi di Virginia Woolf ricordiamo questi in ordine cronologico e disponibili in vendita su questo sito: 

 

La crociera (titolo originale The Voyage Out) è la storia di un rito di passaggio in cui la protagonista si inoltra in un viaggio verso l'America del sud alla scoperta della propria identità. Il romanzo introduce il personaggio di Clarissa Dalloway che dieci anni dopo la Woolf svilupperà in un libro sperimentale unico a lei dedicato.  

 

Uno dei suoi primi romanzi innovatori dal punto di vista stilistico nella letteratura del '900. Il libro racconta una giornata di Clarissa Dalloway moglie di un politico che deve organizzare una festa per un ricevimento in cui sarà presente il Primo Ministro. Ciò viene narrato dal punto di vista interno del personaggio, mentre la storia si sposta avanti e indietro nel tempo, e dentro e fuori le menti dei personaggi costruendo una rappresentazione della vita di Clarissa e della struttura sociale inglese tra le due guerre.

 

Al faro: questo il vero titolo del romanzo di Virginia Woolf (noto dal 1946 da Garzanti come Gita al faro) che la nuova traduzione di Nadia fusini riporta all'originaria bellezza. Romanzo sperimentale, intonato alla ricerca di libertà formale che accomuna i grandi scrittori di questo secolo. Si può notare un elemento autobiografico per tutto il romanzo, modellando i personaggi a lei familiari come la madre “A me sembra che tu abbia tracciato un ritratto della mamma che le somiglia più di quanto avrei mai creduto possibile. È quasi doloroso vedersela resuscitare davanti agli occhi” confermerà la sorella. 

 

Con Le onde  Virginia Woolf tentò di arrivare al capolavoro assoluto, cercando di superare se stessa, verso uno sperimentalismo inusuale che venne salutato dalla critica come opera profonda e estremamente innovatrice. « Ogni mattina metto in pentola qualcosa di nuovo, qualcosa che finora non era mai stato tentato. [...] È scritto a così alta pressione che non posso leggerlo di seguito fra il tè e il pranzo; posso lavorarci soltanto un’ora circa», scrive nel suo diario il 7 gennaio 1931.

 

Gli anni (The Years) 1937, presenta la storia della famiglia Pargiter dal 1880 a oltre il 1930, in un torrente di fatti impetuosi, concentrandosi su piccoli fatti. Il libro più ambizioso della scrittrice che ritrae il gruppo familiare, con un flusso variegato delle inquietudini dei vari personaggi. «Mi è costato così tanti mal di testa che pensavo li avrebbe provocati in quelli che lo hanno letto » scriverà all'amica Violet Dickinson il 7 aprile 1937.

 

 

Altre informazioni: Woolf, narrativa inglese

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