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Perchè col tempo alcuni libri ingialliscono ?

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Perchè col tempo alcuni libri ingialliscono ?

Perchè col tempo alcuni libri ingialliscono ?

 

I libri tra degradazione e conservazione, ma fra i pericoli per i libri Gaetano Volpi (1689-1761) editore e bibliofilo inserisce ironicamente anche i bambini

 

La carta è composta da materiale igroscopico, capace cioè di assorbire molecole presenti nell'aria, inoltre alcuni componenti col tempo si degradano in seguito a reazioni chimiche che causano il cambiamento del colore. In genere, in casi gravi, si presentano con macchie giallastre o bruniture, chiamate in inglese foxing, dal nome del pelo bruno rossastro delle volpi.  

 

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nella foto esempio di foxing

 

I fattori interni naturali sono dovuti alle sostanze contenute nel tipo di carta, alcune carte economiche si ossidano più in fretta di altre più pregiate. Sostanze alteranti possono essere la lignina che si trova nel legno con cui viene prodotta la carta e alcuni metalli presenti nell'acqua dell'impasto che accellerano il processo di degradazione. 
Insieme ai fattori interni ci sono anche quelli esterni che contribuiscono non poco all'invecchiamento, in particolare la luce, l'umidità e le sostanze presenti nell'aria dove i libri vengono riposti. Per esempio in certe biblioteche di case private vittoriane era d'uso fumare sigari o pipa durante la lettura e quindi il fumo di questi impregnavano i libri che odoravano di tabacco, per certi versi sembrerebbe innocuo ma con gli anni può contribuire a imbrunire i bordi del libro. 

 

Anche la luce è la principale nemica della carta quindi mai esporre i libri vicino a una finestra con luce diretta o intensa. 

 

Un ambiente umido favorisce la proliferazione di batteri e muffe. Alcuni responsabili della conservazione di opere su carta, consigliano un ambiente con almeno il 35 % di umidità evitando attici, scantinati e altri luoghi con alto rischio di perdite d'acqua e condizioni ambientali estreme, oltre che spolverare frequentemente evitando il proliferare di insetti. 
Secondo il NEDCC (Northeast Document Conservation Center) è consigliabile usare aspirapolvere o panni catturapolvere che la trattengono con cariche elettrostatiche, il classico piumino è da evitare poichè ridistribuisce i residui intorno. 

 

Poiché la pulizia impropria è potenzialmente dannosa e lo stoccaggio senza pulizia crea condizioni pericolose, una pulizia accurata e corretta prolungherà maggiormente la vita utile dei vostri libri.  

 

Gaetano Volpi (1689-1761) editore e bibliofilo nel suo libretto   Del furore d'aver libri  inserisce ironicamente anche un altro pericolo per i libri ovvero i bambini: 

"Fanciulli : Per questi convien chiuder le Librerie, e nascondere i buoni e scelti Libri imperciocchè, avverandosi pur troppo del continuo il detto della Scrittura che stultitia colligata est in corde pueri (Proverb. 22, 15) siccome i fanciulli plebei per natural maligno istinto sono portati a diformare i prospetti delle imbiancate case, e delle colorate porte, o che so io; così gli applicati agli studj, come per lo più di civil condizione, per la stessa cagione sono incitati a schiccherare, ed isporcare, a tagliare, forare, e in altre guise a malmenare i Libri che adoprano (...) un esempio in questa materia succeduto qui in Padova, molti anni sono, in casa d'un dotto uomo, che avea posta insieme una buona Libreria occupante un'intera stanza, tutti gli altri sorpassa. Alcuni insolentissimi figliuoli (de' quali  feracissimo il nostro secolo) di detto Signore, penetrando spesso nella paterna Libreria, anche in assenza del genitore, ed essendosi accorti che molti di que' Libri erano adorni ne' principj di belle figure, ed imprese intagliate dilicatamente sul rame, (come per lo più sono quei d'Inghilterra, e d'Ollanda) tutte col tempo le tagliarono, o staccarono, per adoprarle in fornire altarini, o in altri sciocchi e fanciulleschi usi. "

 

Altre informazioni: carta, conservazione, libri

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